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venerdì 8 gennaio 2016

Spacchettiamo il.... VELVET SMOOTH by Scholl

Ciao a tutte ragazze e buon 2016!

Dopo una lunga pausa da Youtube e Blog, finalmente sono ritornata per voi! Spero con tutto il cuore che avete passato bene le vostre vacanze natalizie, lontano da tutto lo stress che ci accompagna tutti i giorni.


Del resto voglio semplicemente illustrarvi per la prima volta sul blog e Youtube, un prodotto chiacchieratissimo negli ultimi mesi invernali. Si tratta di un kit elettronico, studiato per prendersi cura delle nostre unghie in modo più rapido e automatico possibile. Ed è il VELVET SMOOTH di Scholl. Questo breve articolo non ha assolutamente uno scopo di recensione, ma sto andando a fornire una visione semplice e chiara di questo attrezzo. Ovviamente non ho rapporti remunerativi con l'Azienda in questione, ma il prodotto descritto è semplicemente puro regalo per il mio primo anniversario di fidanzamento. Ecco qui un'immagine dedicata. 


velvet smooth scholl primo parere


Parto subito a descrivere in modo più dettagliato il contenuto della confezione. All'interno abbiamo il motore, chiamato nel video "anima" del kit. Ciò consente di azionare senza problemi una delle lime a scelta, regolando le velocità. C'è ne sono per l'appunto due. Una meno rapida e un'altra più veloce. La differenza di velocità cambia poco, in quanto se il movimento avvenga in massima frequenza, si rischia che l'unghia sarebbe seriamente danneggiata. Oltre ad essa, la confezione fornisce i primi tre ricambi di testine. Servono per la precisione a limare e ad affinare la lunghezza e il letto ungueale. Scholl mette a disposizione a parte anche le testine di ricambio, se a lungo utilizzo si consumino. 
Come prima impressione, il kit elettronico risulta molto utile per tutte coloro che non amano perdere molto tempo nella limatura. D'altro canto, il prodotto parte con un notevole punto debole: ovvero che il movimento azionato dal motore compie avanti e indietro. Quindi anche se utilizziamo la prima testina per accorciare o definire la forma dell'unghia in una sola direzione, il gioco non vale purtroppo la candela. Le unghie (fragili) saranno soggette a continui rotture e sfaldamenti. Il movimento è sempre automatico. 
Invece, per le ultime testine dedicate al corpo ungueale, si rivela utile anche per ottenete unghie più lucide e brillanti, senza l'utilizzo di uno smalto trasparente. Attenzione, anche se le unghie sono cellule morte cheratinizzate, il trattamento lucidante deve essere svolto almeno una volta al mese e non di più.
Il kit funziona semplicemente con una batteria e non con fili, in quanto è più comodo per trasportarlo ovunque vogliamo.

Detto questo ragazze, spero che il primo "spacchettamento" vi sia stato utile, ma non so ancora dirvi molto, per il momento. 
Vi mando un bacio a tutte e buon rientro! 
Con affetto.
Elisa.




venerdì 10 luglio 2015

Tutte pronte per l'estate con... i PIEDI in VISTA! Pedicure completo e professionale fatto in casa!

Come promesso in precedenza, sono ritornata alla carica, con un nuovo articolo sul blog. Ultimamente non sono stata molto presente nel mio piccolo spazio, ma come sempre accennato, non ho potuto fare moltissimo per andare avanti sul mio spazio, ma come ho detto cerco di recuperare il più possibile per essere aggiornati e tenervi molta compagnia.

Negli ultimi due anni mi sono concentrata sull'argomento di grande importanza per tutte le estati. Ovvero il PEDICURE. 
Secondo il mio punto di vista, il pedicure è considerata letteralmente molto fondamentale, in quanto dona non solo un bel restauro ai vostri piedi, ma dona un tocco di grande benessere che si diffonde in tutto il corpo.

Purtroppo durante l'inverno, i piedi tendono sempre ad essere trascurati. Poiché si trovano sempre chiusi e protetti dal freddo attraverso scarpe da ginnastica, stivali e calzini. Quindi nonostante fossero ben protetti, i piedi sono sempre soggetti a grossi rischi di infezioni e malattie, solitamente difficili da curare nell'immediato. Pensate a quando ci infiliamo spesso i calzini, o peggio le calze elastiche molto spesse. Ho scoperto che il Nylon, indossato sulla pelle, causa grosse irritazioni che possono portare alla formazione di fastidiose ragadi, ovvero spaccature cutanee che avvengono quando la pelle è volentieri  molto sudata, se esposto all'aria, può successivamente seccarsi e procurare spessore cutaneo. Quest'ultime si possono verificarsi, anche se indossiamo calzature spesse e dure o infradito. 
Il piede, infatti, è esposto a diverse malformazioni e malattie. Le più frequenti sono i calli, comunemente si sviluppano sul mignolo, che sono causate quando si sfrega lo stesso punto del dito, su uno stesso punto della scarpa. Ciò può causare dolore, più che prurito. Inoltre, sul piede possono sviluppare gli occhi di Pernice e i duroni, che si possono verificare solo con l'avanzare dell'età.

Il piede solitamente è esposto a diverse patologie. Tra quelle più comuni troviamo le verruche, che colpiscono la pianta del piede, se ci si cammina scalzi su una superficie comune, dove si annidano tutti i batteri. I funghi e le micosi sono patologie che colpiscono  prevalentemente le unghie dei piedi, sempre per il solito motivo. Le micosi si possono sviluppare ben volentieri se si portano le scarpe chiuse, anche nei periodi estivi. Per prevenire la formazione di queste ultime patologie descritte, è meglio sempre igienizzare le superfici domestiche. E se vi trovate in palestra o in piscina e vi dovete farvi una doccia, indossatevi sempre le ciabatte di plastica da piscina. :)

Ciò che vi voglio mostrare oggi è proprio la fase del pedicure estetico-curativo. Il motivo per il quale ho unito le due tipologie? Perché eseguire solo un pedicure curativo completo da sole, senza avere molta manualità alle spalle, comportano grossi danni. Quindi affido questa competenza ad un podologo esperto.
Invece unendo le due tipologie, possiamo ottenere dei piedi molto curati, con smalto e sopratutto aiutano davvero tanto ad ottenere maggior benessere. Quindi postura corretta e meno dolori ad indossare i sandali. Io presumo già che mi direte che tutte le nozioni che ho elencato ed elencherò qui lo saprete. Ebbene sì, dopo essermi  documentata sui vari siti del settore o guardando semplicemente i video su Youtube. 
Vi premetto già da subito che non sono una grande appassionata di podologia e neanche piace lavorare sui piedi. Su questo articolo vi mostrerò semplicemente come grazie al mio poco sapere ed esperienza nell'applicazione, sono riuscita a trovare una routine piedi adatta per questa estate!
Ora, dopo che ho inserito questa "piccola" premessa, posso iniziare a spiegarvi come curare i vostri piedi in modo più semplice, senza recare danni fisici, con tutti i prodotti che disponete già in casa! Questo è il risultato finale.

pedicure semplice estivo in semplici step

Vi ripremetto da subito che questo articolo è puramente descrittivo, in quanto non avendo ancora mezzi necessari su come eseguirlo, per ora dovrò mostrarlo in questo modo. L'articolo tratta solo di consigli che vi fornisco, basati sulla mia esperienza. Se volete essere più sicure, affidatevi da un' estetista o da un podologo, in casi necessari. Io non sono responsabile dei danni commessi dalle lettrici.

Per iniziare, preparate una bacinella di acqua calda, durante la stagione invernale, oppure tiepida durante la stagione estiva. All'interno aggiungete del sale fino da cucina o il bicarbonato di soda, per ammorbidire al massimo la pelle, del bagno schiuma per pulire in profondità e del disinfettante per igienizzare la cute, sempre esposta a numerosi batteri. 

Prima di immergere il piede in acqua, disinfettate i piedi ed eseguite un leggero scrub, composto da zucchero e crema idratante, per incominciare ad eliminare le cellule morte depositate sulla pelle e massaggiate per un paio di minuti.

Dopo di ché, immergete i piedi e teneteli a mollo per un quindici minuti, il tempo di ammorbidire la pelle ed iniziate a lavarli.

Dopo averli lavati, asciugate per bene e in quanto la pelle, sia ancora umida, è perfetta per usare una raspa di cartone sulla pianta del piede e sui talloni, per eliminare le impurità e per levigare maggiormente la pelle. Passatela in modo estremamente delicato, facendo puramente attenzione. Agli inizi, vi consiglio una raspa dal cartone molto delicato, che si può acquistare tranquillamente al supermercato o dai cinesi. Se siete professioniste, provvedete diversamente.

Dopo aver svolto quest'operazione, immergete di nuovo i piedi, risciacquate e riasciugate.

Successivamente, con un bastoncino in legno d'arancio e, se lo avete a casa, uno sciogli cuticole, spingete ed eliminate le cuticole in eccesso. Vi ricordo che le cuticole non vanno tagliate, in quanto servono per proteggere l'unghia da eventuali batteri e malattie che possono poi colpire quest'ultima. Quindi prestate molta attenzione. Se le pellicine risultano molto spesse e dure, potete passarci sopra la pietra pomice in penna, per eliminare tutta la pelle morta che via via si solleva. E in casi estremi, potete tagliare le pellicine, ma solo di poco.

Per eliminare il prodotto nel giro cuticole rimasto in eccesso, potete usare una salvietta umidificata. Con una crema specifica per i piedi, effettuate un massaggio sui piedi per circa cinque minuti. Il massaggio ha lo scopo di diffondere maggiore relax, quindi effettuatelo a partire dai talloni, fino ad arrivare alle unghie. Ciò serve a non solo a far assorbire il prodotto, ma anche a far in modo di prevenire altre fastidiose secchezze sulla cute. Se non avete una crema specifica per i piedi, potete sempre usare una crema corpo, che sia rinfrescante e fluida. Questo permette una rapida assorbenza e una ricarica di energia sulle gambe, che tendono in estate ad appesantirsi. Lasciate agire per una mezzora.

Ora passo a svelarvi una perfetta applicazione dello smalto sui piedi, passaggio estremamente fondamentale per piedi molto vivi e curati.
Per una migliore adesione dello smalto, pulite per bene la superficie dell'unghia, con lo stesso disinfettante usato in precedenza. Oppure potete usare l'alcool  denaturato, che forse è una valida alternativa più presente in casa. Strofinate per bene, in modo da togliere via tutta la patina grassa lasciata dalla crema applicata.
Ora si procede con gli stessi passaggi, usati per applicare lo smalto sulle unghie. Prima di tutto, stendere una base classica per unghie, in modo molto sottile. Essa  non è necessaria che sia curativa, dato che si tratta semplicemente di unghie dei piedi. 
I tempi di asciugatura sono molto più lenti, quindi vi consiglio di lasciare asciugare la base per cinque minuti, se l'avete stesa con poco prodotto.
Ora scegliete il vostro colore di smalto preferito. A mio gusto personale, non amo le nail art sui piedi, in quanto non rendono giustizia alla semplicità. E inoltre, come avete notato dalle immagini, preferisco applicare un colore molto scuro, in modo che possano essere ben visibili. Poi decidete voi su in base alla vostra preferenza.
Applicate un primo strato sottile di colore di smalto e per una maggiore durata, lasciate asciugare per una mezz'ora.
Poi applicate la seconda stesura più abbondante di colore di smalto. In questo caso, lasciate asciugare per un'ora. Ciò non è per farvi annoiare, lasciando i tempi di asciugatura più lunghi, ho riscontrato una maggiore durata sulle mie unghie. 
Dopo aver lasciato asciugare correttamente lo smalto, applico una stesura abbondante di top coat ad asciugatura rapida. Ed infine, per mantenere una maggiore idratazione sulle cuticole, applico un olio specifico, o dopo aver aspettato l'asciugatura perfetta di tutto lo smalto, massaggio le unghie con una buona crema idratante.
Come top coat, quest'estate ho deciso di testare il Seche Vite, che è un prodotto che garantisce non solo un'asciugatura rapida e una lunga durata del colore, che generalmente sui piedi dura più a lungo rispetto alle mani.

Vi confesso che il giorno dopo aver fatto il pedicure,ho fatto una doccia fresca. In questo modo vi assicuro che lo smalto è rimasto intatto! Ora dovrò sperare che il top coat superi la prova piscina, tanto temuta per le unghie ;-).

Eccomi di nuovo qui! Ragazze, spero che questi miei consigli si siano rivelati molto utili ed efficaci. Se avete delle domande al riguardo sui passaggi e prodotti usati, potete sempre lasciarmeli. Oppure se vi è piaciuto l'articolo, potere aggiungere un +1 qui sotto. Se vi piace il blog, iscrivetevi liberamente e senza impegno :-). E se volete essere sempre in contatto con me, vi consiglio di seguirmi su tutti i miei indirizzi social, che trovate nella lista contatti nel blog. Oppure se avete il piacere, potete sempre postare i vostri lavori e consigli sulla mia Beauty & Wellness Community di Google+
A questo punto non mi resta che congedarmi e ci vediamo al prossimo articolo!
Con affetto.
Elisa.







martedì 10 marzo 2015

LA NAIL ART IN MICROPITTURA # 3: Come scegliere i pennelli giusti

Buondì a tutte e buona intensa settimana!
Tanto per uscire dalla quotidianità, ho deciso di riprendere in mano la rubrica e scrivere subito la terza parte. La seconda parte la troverete direttamente nei due post precedenti, in cui ho scritto in generale quali sono gli strumenti e i prodotti da avere a portata di mano. 
Per non uscire con un articolo lungo tre o quattro giorni, ho suddiviso in questo modo gli argomenti da trattare. Appunto oggi introduco l'ultimo argomento riguardante i materiali da nail art in micropittura: i pennelli.
set di pennelli per micropittura acrilica gel e smalti

I pennelli da nail art sono strumenti "magici" che aiutano a far si che un disegno esca bene. A quanto pare l'oggetto non basta per creare una buona fuoriuscita di esso. Esistono tanti tipi di pennelli da nail art in commercio, dai prezzi svariati e setole diverse tra loro, adatte ad ogni tipologia di liquido su cui si deve lavorare.
Esistono diverse forme: dalle setole più spesse, fino alle setole più sottili ancora. Ma la forma in questo caso non conta, finché noi dobbiamo sapere quale pennello acquistare. Vi sono di due tipi: a setola sintetica e a setola naturale.
Inizio a mostrarvi un esempio di pennelli a setole sintetiche, qui sotto:

pennelli con setola sintetica di qualità

I pennelli con setole sintetiche sono i pennelli cosiddetti "Universali", in quanto sono adatti per ogni tipo di texture liquida, cioè: gel, smalti e colori acrilici. Esse possiedono una consistenza più dura, poiché sono adatti per la pulizia più aggressiva. I colori delle setole variano dal Nero (esempio mostrato nella foto), fino alla colorazione gialla o bianca. Dipende dalla qualità e anche dalla lavorazione di ciascuna di essi. Come ho già accennato, la pulizia di queste tipologie dei pennelli possiedono setole molto dure e a volte non sono resistenti ai solventi. E' sempre consigliato pulirli con il brush cleaner (prodotto pulisci pennelli usato per eliminare la sporcizia soprastante). Anche di essi si possono trovare a tutti i prezzi: dalle marche più economiche, fino a quelle più prestigiose.

Dopo aver finito di descrivere brevemente i primi pennelli, è ora di parlarvi di pennelli con setole naturali. Eccovi qui le immagini dimostrativi:

pennello one move 2+ crystal nails

jet nails pennelli da nail art

I pennelli con setole naturali sono pennelli adatti ad un uso alquanto professionale, perché composti semplicemente da peli in prevalenza di Kolinsky, martora e Scoiattolo. Non sono uguali ai pennelli con setola sintetica, poiché a contatto con i solventi chimici, tendono a corrodersi facilmente. Essi si ritengono molto costosi , per il semplice fatto che sono setole pregiate. Hanno inoltre un uso limitato, cioè che non tutti i liquidi non vanno per nulla bene. Quindi si usano in prevalenza per i colori acrilici e per i decori in acquerello.
I pennelli con setola naturale sono altamente consigliati o per chi riesce a decorare in micropittura con i liquidi citati sopra, oppure per chi intende fare un corso di nail art in micropittura artistica, dato che ai corsi richiedono queste tipologie di pennelli. Essi necessitano di una preparazione più accurata: si elimina la colla delicatamente con un ago. Poi prima di immergere le setole nella pittura, bisogna sciacquare prima il pennello e tamponarlo delicatamente con un fazzoletto. Questa operazione è di vitale importanza, in modo di far aprire per nulla le setole del pennello, per poi buttarlo via.
Tra i pennelli con setola naturale con cui riesco a lavorare con molta agibilità sono quelli di Crystal Nails ( tranne il One Move 2+  che possiede le setole sintetiche) e i pennelli da micropittura della Jet Nails ( vedete la figura qui sopra), i quali li avevo acquistato in occasione del corso di micropittura che feci due anni fa.

Se volete un consiglio più mirato, è meglio usare i pennelli a setola sintetica se si è appena agli inizi. In quanto si rovinano difficilmente e si usano per tutte le qualità di pittura. Mentre i pennelli con setole naturali, se siete maggiormente inesperte, è sempre buono aspettare prima di acquistarli. Ora vi svelo di come sono passata ad usare i pennelli con setole naturali.
Inizialmente ho usato solo i pennelli a setole sintetiche, perché erano a basso costo e per di più essendo completamente inesperta, usavo solo smalti e nulla di più. Ho provato con i colori acrilici e sinceramente ho notato che il lavoro diventava sempre meno curato, fino ad uscire uno scarabocchio, piuttosto che una nail art decente (sarà che avrò usato solo smalti). I pennelli a setole naturali, invece, agevolano molto il lavoro. Ho notato però che per utilizzarli, è necessario fare dei corsi di micropittura di base, perché usarli così tanto per avere un qualcosa non ha alcun senso. Per capire se la nail art è la vostra passione, usate dei pennelli economici. Poi tutto il resto lo capirete con il tempo. Ecco qui il "kit" di pennelli economici da nail art, che avevo composto nel tempo:


L'articolo finisce qui. Dalla prossima parte della rubrica spiegherò finalmente le tecniche di micropittura che ho appreso in questi anni. Spero che quest'articolo sia stato notevolmente chiaro e qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemelo giù nei commenti. Oppure se vi è piaciuto, mettete un +1 sotto il post.
Un bacio a tutte e ci vediamo Venerdì con un nuovo articolo.
Con affetto 
Elisa

    




martedì 3 marzo 2015

LA NAIL ART IN MICROPITTURA # 2: Ciò che serve!

set da lavoro per micropittura

Ciao a tutte e buon Martedì.

Ieri stavo proprio meditando su cosa scrivere per il prossimo articolo e ho pensato di continuare a scrivere la mia rubrica, iniziata mi sembra due settimane fa.
Continuo così a pubblicare la seconda parte dell' argomento Micropittura sulle unghie.
La prima parte la troverete sempre sul blog. Riassumendo, nella prima parte ho introdotto il concetto di micropittura, sperando che sia stato utile per molte ragazze; parlando per concludere di come ho iniziato. Non avevo però premesso che non è una regola alquanto fissa che una ragazza possa avere il mio medesimo approccio. Sentendo in giro, ci sono una parte di persone che iniziano da autodidatte e una volta che raggiungono già livelli molto più gradevoli, decidono di non fare corsi. Perché appunto sono già molto brave di loro. Invece ci sono quell'altra parte di persone che nonostante abbiano fatto cinque o dieci corsi, anche con marche più costose, non migliorano. Anzi, si ritrovano a dover fare tanta pratica, finché non raggiungono tale risultato. Insomma, io sono nell'idea che una volta imparato la tecnica giusta, bisogna sempre in base ai propri tempi, esercitarsi, in modo da non dimenticarcela più, nel bene o nel male.

Finita questa premessa, oggi voglio scrivere l'articolo sempre dedicato a questo argomento. Però entrando di più nello specifico, per quanto riguarda il materiale.
Come una qualsiasi appassionata di Nail art, si conosce completamente di cosa ci occorre per dipingere. Ahimè, quando si inizia, non si è mai preparati in materia. In questo articolo, voglio spiegare che cosa si ha bisogno.

bicchere per micropittura

Per iniziare, dobbiamo comporci un set per dipingere. Dato che ci sono diverse tipologie di micropittura, voglio entrare di più nel dettaglio per quanto riguardano i colori acrilici.
Se decidiamo di iniziare, ci occorre un Bicchiere con il poggia pennelli incorporato. Sembrerà una cavolata per scemare, detto così. Però vi accorgerete che è un elemento tanto indispensabile come l'acqua. Perché i colori acrilici sono appunto a base d'acqua. Purtroppo questi bicchieri costano all'incirca 10 o 12 Euro. Se siete agli inizi, vi conviene davvero tanto procurarvi un bicchiere usa e getta di plastica, presente sicuramente in tutte le case, e dopo un anno lo gettate tranquillamente. Ribadisco ciò perché il bicchierino di plastica si ammorbidisce con il tempo, in quanto la pittura acrilica "rovina" le plastiche morbide. Se ci lavorate invece vi consiglio questo genere di attrezzatura, se la vogliamo chiamare così.

kit da lavoro per micropittura completo

Dopo ci servirà un sostegno per poggiare le dosi di colore acrilico. Avete due possibilità. Se volete acquistarlo, per non sprecare gli utensili usa e getta di casa, potete trovare nei più svariati negozi per estetica o nei centri di ricostruzione unghie più specializzati, siti internet meglio ancora, una tavolozza con un piattino grande e bicchierini più piccoli creati intorno a sé. Potete trovarli con 1 Euro o 3 Euro circa. Se invece non la volete acquistare, potete sempre adottare questa soluzione. Quest'ultima l'ho trovata in un video girato da Tartofraises (Youtuber francese bravissima in nail art). Procuratevi un piatto fondo di plastica usa e getta e una spugna piatta per superfici delicate. Tracciate con una penna la circonferenza del piatto sopra la spugna, in modo da combaciare entrambi i materiali. Una volta finito, poggiate la spugna bagnata nel piatto. Per poggiare il colore acrilico nessun problema. Tagliate dei piccoli pezzettini di carta da forno e poggiateli sulla tavolozza creata. E dopo di ché potere mettere i colori che più vi piacciono. In questo caso, preferisco di più usare l'opzione "fai da te" descritta prima. Perché a contatto con il bagnato, la carta da forno automaticamente umida, mantiene il colore acrilico molto fresco e utilizzabile anche il giorno dopo. In alcuni casi, il "fai da te" colpisce ancora e questa soluzione non l'ho più lasciata. Mentre con la tavolozza classica, non mantiene il colore fresco. Dopo poco tempo si secca e non va affatto bene. 

qual'è il kit migliore per la micropittura?

Altro pezzo del puzzle fondamentale sono le tip. Oltre che a dipingere sulle unghie naturali, ci possiamo servire anche di queste ultime citate. Di solito uso le tip Extra Long da 25 pezzi, in quanto serve molto sia per fare esercizi a casa e in formazione, sia per esporre i lavori svolti. Queste tipologie di tip non si trovano spesso nei negozi. Io le acquisto in Jet Nails ad esempio, a 8 Euro circa. Però potete, salvo se non riuscite a trovarle, acquistarle da Crystal Nails. Oppure vanno anche bene le tip più classiche da ricostruzione unghie, come preferite voi.
Per poggiare una tip, però, ci serve anche di un sostegno per lavorare. Ci sono le dita finte. Oppure potete crearlo anche voi. Con un bastoncino d'arancio oramai usato, oppure con i bastoncini conserva pennelli, che vendono incluso al prodotto. Sopra di esso, poggiate un Patafix e così avete creato un poggia tip più comodo.

il kit più completo al mondo per la micropittura

Penultimi e di fondamentale importanza, ci serviranno altri due materiali. Il primo è un buffer bianco o colorato, leggermente consumato. Non ci servirà completamente nuovo, perché la superficie di una tip non simula completamente l'unghia naturale. I secondi sono semplicemente i tovaglioli, per tamponare il pennello completamente bagnato.

Ora passiamo ai prodotti più importanti, da non mancare, per comporre un vero e proprio kit di micropittura. Ovvero i Colori Acrilici e i Pennelli.


il kit completo per la micropittura

Iniziamo subito dai primi. I colori acrilici sono liquidi da pitture più morbide, rispetto agli smalti e ai gel colorati. Io sinceramente li preferisco di più, in quanto sono più facili da lavorare e hanno un asciugatura molto veloce. Però quando si asciugano diventano opachi, perché sono colori a base d'acqua, composti da colla vinilica. Voglio dare dei suggerimenti in più per l'uso dei colori acrilici. I colori primari, come il verde, il giallo, il blu e il rosso, non sono affatto scriventi! Perciò se nei corsi non lo dicono, possiamo rendere questi colori molto scriventi. Come? Miscelandoli con poco colore bianco. Aggiungendo il bianco, notiamo che il colore acrilico primario inizia a prendere vita. I colori acrilici per lavorarli più facilmente, devono avere una consistenza da panna da cucina. Sono anche diluibili con acqua. Ciò significa che con i colori acrilici possiamo anche comporre delle linee più sottili ancora, senza tracciare tanto il pennello. 
Per mia esperienza personale, ho provato i colori acrilici fini della MP Hair. All'inizio, mi ero trovata bene. Poi piano piano ho iniziato a trovare numerosi difetti. Prima di tutto, i vasetti non si aprivano più quando li usavo successivamente e dopo diverso tempo, i colori erano diventati troppo densi e difficili da diluire con acqua. Quindi sono andata alla ricerca di marche più buone. Per provare, ho comprato i colori acrilici di Melissa Nails (marca da bancarella). Alcuni colori son molto scriventi e duraturi nel tempo, mentre altri sono poco scriventi, per il motivo citato prima. L'unica pecca cui ho riscontrato maggiormente e che sono da diluire abbastanza. Li ho trovati a 3 Euro l'uno. Dopo aver messo qualche soldo da parte, ho deciso di acquistare le tinte di Crystal Nails ( 3,66 Euro) e di Clarissa Nails ( 5 Euro e scontate 2,50 Euro). Devo dire che entrambe sono di buona qualità  li trovate già pronte per la micropittura. Sono alquanto costose, ma ne valgono ogni centesimo speso. Nell'arco del tempo spero di provare altre marche di ottima qualità. Attualmente sto provando qualche colore acrilico di Stamperia (pagato 3 Euro). Se siete agli inizi, vi conviene già acquistare un kit, economico è meglio, composto da 10 o 12 colori acrilici, in modo da trovare tutti i colori a vostra disposizione e provare comodamente.

Per quanto riguarda invece i pennelli, ne parlerò in modo approfondito nella prossima parte della rubrica, altrimenti rischio di annoiarvi a morte. Già inizio a premettere che i pennelli vanno scelti con cura, perché non tutte le tipologie vanno bene per i colori acrilici. Io uso i pennelli con setole naturali, in quanto sono molto morbide. Ma poi vi spiegherò come utilizzare questa tipologia di pennelli.

Bene ragazze, spero che in questa parte abbiate molto le idee chiare. Io sono decisa a continuare la rubrica, perché la micropittura mi appassiona sempre più e ciò che ho imparato o nei corsi, o guardando vari video, ci tengo tantissimo a condividere con Voi. Spero che questa parte vi sia piaciuta e continuate a seguirmi. Se voi avete domande o quant'altro scrivetemele qui sotto. Se vi è piaciuto, cliccate un +1. Un bacio e un abbraccio, al prossimo articolo.
Con affetto.
Elisa
    

martedì 17 febbraio 2015

LA NAIL ART IN MICROPITTURA # 1: Che cos'è e la mia Esperienza

Buongiorno a tutte! Benvenute in questo nuovo articolo di oggi.
Ero piuttosto indecisa se trattare un nuovo argomento di Nail Art, per questa volta ho deciso di rendere il mio post chiacchiericcio del solito. Prima di passare all'argomento sopra scritto in titolo, ho avuto una brillante idea in questi ultimi giorni. Se avete notato sulla mia pagina di Pinterest, ho inserito delle mie foto di lavori di Nail Art interessanti, in quel periodo però non ho avuto modo di fare un tutorial step by step per ognuno di essi. Quindi ho pensato, se a Voi fa sempre piacere, di pubblicarne uno, svolgendolo su tip. In modo che così possa esercitarmi e allo stesso tempo fornirvi qualche piccolo spunto durante l'esercizio. Fatemi sapere se vi piace questa idea. A breve lo vedrete.

Con l'argomento di oggi inizia una rubrica dedicata alla tecnica di Nail art molto particolare, che mi ha travolto davvero in positivo sul mio classico modo di lavorare. La Micropittura.

La Micropittura, come premessa, non è nient'altro che una tecnica di disegno a mano libera, usata per decorare le superfici più piccole. In questo caso, si tratta di disegnare sulle unghie. Essa racchiude moltissime tecniche, partendo dalle basi, fino ad arrivare a tecniche di lavoro molto più complesse. Realizzare un decoro in micropittura sembra alquanto facile. In realtà richiede molto tempo, esercizio e manualità. Di fatti, se si vuole, possiamo imparare tutti quanti, mettendoci anche un po' di sale in zucca e assolutamente tanta pazienza.
Essa ultimamente è in voga, e per dare la possibilità di imparare da vicino questo meraviglioso elemento didattico della nail art, le case cosmetiche vendono i propri corsi, studiati per sviluppare queste abilità. Un altro punto che vorrei precisare è che purtroppo oggigiorno i corsi non sono peraltro economici! Quindi non sono strettamente alla portata di tutte per il costo di qualsiasi corso offerto da essa. E' vero che ci sono anche numerosi tutorial e articoli che spiegano in modo più approfondito i vari passaggi, ma sta a qualsiasi tecnica di poterli sviluppare, anche senza l'uso di un corso. 

Veniamo a noi. Vi racconto già da ora la mia esperienza con queste immagini, in modo che così possiate capire come sono arrivata a questi risultati che vedete e, spero di essere d' aiuto a qualcuno:  

corso micropittura la mia esperienza



Ho iniziato a studiare la micropittura, inizialmente guardando solo video tutorials su YouTube fatto da alcune ragazze americane. Ahimè non era così facile come sembra. Inizio a dire che ho provato già da subito la tecnica one move, con gli smalti, iniziando ad acquistare pennelli di scarsissima qualità. Giusto per provare e capire se la micropittura mi piacesse oppure meno. Il risultato? Una vera e propria schifezza! Stavo quasi per rinunciare. Finché guardando singolarmente ogni scena di quel video, capì che stava usando i colori acrilici. Nei giorni a seguire, ho guardato sempre video tutorials, fino a che non ho provato seriamente. Così sono andata in colorificio ed ho comprato la tempera nera, perchè non vendeva colori acrilici. Ho provato a fare una nail art disegnando liberamente con la tempera, mettendo in gioco la mia fantasia. Tutto sommato mi sono accontentata del risultato ottenuto. Ho inoltre provato a sperimentare la tecnica one move. Il risultato non era come speravo. Pittura bianca di scarsa coprenza e il nero troppo scivoloso e sbiadito. Arresa al tentativo di imparare la tecnica da autodidatta, a costo di buttare un centinaio e più di euro guadagnati in un mese di lavoro e, anche a costo di fare malelingua, ho deciso di fare un corso di Micropittura One Move. Ho cercato in zona una casa cosmetica competente che mi avrebbe fornito informazioni ed esercizio. Mi ero rivolta inizialmente da una delle più rinomate (senza specificare nomi di quell'azienda). Non c'era più posto. E quindi avrei dovuto aspettare molti, molti e... molti mesi. Intanto continuo a sperimentare nuovi decori di micropittura di base più semplici. Passando i giorni, pensavo a una chiacchierata telefonica fatta con una mia amica, che stava studiando estetica in quell'anno, in cui mi raccontava che alcune sue colleghe di corso erano andate a visitare un centro di ricostruzione unghie qui a Torino. Sinceramente dovetti girare per molto tempo sul Web per cercare di fare mente locale sulla posizione. Appena trovata, ho deciso di curiosare sul sito (sinceramente fa sempre della pubblicità sul Web, ma la sottoscritta non si accorge mai delle occasioni d'oro). Avevo scoperto, che l'azienda in questione vendeva solo prodotti per ricostruzione unghie. Guardando bene il sito, ho scoperto inoltre che effettuava corsi di ricostruzione unghie. Non solo. Ma anche corsi semplici di nail art, e combinazione ho scoperto che trattavano la micropittura in One Move, con un prezzo altrettanto onesto. Curiosissima, decisi di andare a vedere il luogo, per capire se era un ambiente qualificamente professionale, oppure se si trattava delle solite pseudo aziende, della serie "oggi ci sono e domani chiuderò i battenti". Per fortuna non è andata così :-) Quindi decisi di iscrivermi in largo anticipo, aspettando che arrivava quel giorno. Dopo tanto tempo di esercizio e con il passare dei giorni, feci direttamente il corso. Devo dire che per me è stato inizialmente difficile. Però sapendo che era la mia più grande passione, e che l'insegnate era paziente e professionalissima nei confronti delle allieve, mi misi di impegno e ho realizzato tips, di cui quando le portai a casa avevano detto che non era opera della mia mano. E da allora non smisi mai di esercitarmi. Con le prime tip a casa ebbi difficoltà, perché questo corso è considerato un secondo livello. Quindi secondo il regime aziendale, dovevo fare il primo livello di micropittura, e mi mancavano le basi. Effettivamente dovevo iniziare umilmente dai primi elementi. Però penso che se una persona ha già una buona manualità ed è capace già da sola a disegnare su una superficie piccola, per quale motivo spendere altri soldi per i corsi più semplici? E' tutto vero che senza il corso non ti valorizza, in certi casi bisogna saper valutare anche l'elemento tempo. In cui se una ragazza, come me, piace disegnare, può realizzare anche un semplice disegno a mano libera, fino ad arrivare a quelli più complessi. Almeno nel mio caso è stato così. Ciò per farvi capire che non bisogna mai fermarsi sulle prime nozioni, e ad un certo punto ho deciso di fare sempre più corsi di tecniche complesse, per offrire una scelta molto ampia di decori. Poi se vorrò sentirmi più sicura di me, posso ripassare le prime basi. Con il tempo acquistai e acquisto tutt'ora pennelli ed colori acrilici professionali, per aumentare sempre di più la scelta dei colori, per fare una bellissima composizione. Nel frattempo approfondisco sia la micropittura semplice ad effetto, che la tecnica one move. Ma di questo come ho già ribadito ne parlerò la prossima volta.

Come di mansueto, il mio articolo finisce qui! Spero solo che nessuno si senta offeso per ciò che ho scritto. Perché se si ha un opinione in merito, si deve per forza esternare. Fatemi sapere se anche voi avete avuto il mio stesso approccio, oppure se avete avuto esperienze piuttosto differenti. Prima di lasciare, oggi stesso ho aperto una community su Google+ come DiamondBeauty's Nail Art Space e forse darò lo stesso nome al blog, che è meglio ;-). 
Se vi piace l'idea iscrivetevi pure. A me fa senza dubbio molto piacere. Se volete che continuo la rubrica, fatemelo sapere con un commentino, oppure con un +1. A prestissimo con il prossimo post.
Con affetto 
Elisa